Adrenalin. BMW M3 CSL e BMW M2 CS.

24/04/2022

 

Coupé, Sport, Leichtbau. BMW ha utilizzato il badge CSL soltanto su due auto nel corso della sua storia: la 3.0 Csl, una leggenda delle competizioni Turismo soprannominata “La Batmobile”, e l’edizione speciale della M3 E46.



Una sigla importante quindi, che la meravigliosa BMW M3 E46, introdotta nel 2003, si è ampiamente meritata, essendo a tutti gli effetti una versione “Lightweight”, traduzione dal tedesco Leichtbau. 110 kg più leggera di una BMW M3 “normale”, era dotata di tetto in carbonio, diffusore posteriore, pannelli interni ed inserti sul paraurti anteriore in materiale composito derivato direttamente dal motorsport, cofano anteriore in alluminio e vetri posteriori più sottili. A completare il look i cerchi in lega BBS anch’essi in alluminio da 19”.



Numerose le tecnologie ed i materiali provenienti direttamente dalla Formula 1, con la rimozione di gran parte del tessuto fonoassorbente, dei sedili elettrici e dell’impianto di navigazione. Persino l’aria condizionata e l’impianto stereo erano optional, seppur gratuiti. Dal punto di vista meccanico il propulsore S54, 6 cilindri in linea, era stato ottimizzato con modifiche agli alberi a camme, valvole, centralina e al sistema di aspirazione, portando la potenza a 360 cavalli.



CS è invece la sigla dell’ultima sportiva purosangue della gamma Serie 2, che il marchio di Monaco ha deciso di attribuire alla, già ottima, BMW M2. Se la versione Competition, introdotta nel 2018 e dotata del propulsore della sorella maggiore BMW M4, si era rivelata una sportiva ormai matura, degna erede delle M più performanti e pure, l’introduzione della versione CS non poteva che incuriosirci e farci venire voglia di metterla a confronto proprio con la leggendaria CSL, un vero punto di riferimento per le sportive BMW.



Ecco quindi che, in un grigio pomeriggio di fine inverno, grazie a due amici ed appassionati proprietari di BMW M, Andrea e Luca, riusciamo a riunire entrambe le auto per un test sulle colline della Franciacorta. La prima cosa che notiamo, avendole una a fianco all’altra, sono le dimensioni. Per quanto la BMW M2 sia la più compatta della gamma M, rispetto alla leggera e filante E46, sembra una vera e propria “muscle car”, aggressiva e pronta a mordere l’asfalto. Numerosi i dettagli unici di questa serie limitata, ricca di alcantara ed inserti in carbonio, sia dentro che fuori, inclusi tetto e cofano per risparmiare peso.



Nel vano motore troviamo il 6 cilindri da 3 litri S55 di M3 ed M4, con una potenza incrementata di 40 cavalli, per un totale di ben 450. Le sinuose strade collinari sono il terreno perfetto per queste due coupé, che si inseguono deliziandoci con la loro magnifica colonna sonora. Che l’aspirato della BMW M3 CSL avesse un suono unico e singolare già lo sapevamo, col suo classico timbro metallico, ma la piacevole sorpresa arriva invece dalla BMW M2 CS, che nonostante sia completamente “stock”, ha una sound davvero fantastico per essere un motore biturbo, degno di una vera M.



Una volta a bordo, impugnando il bellissimo volante ricoperto di Alcantara, ci si rende subito conto della qualità del suo magnifico telaio, solido e preciso. Tanta la coppia, il motore spinge da subito, con un crescendo costante di potenza sino al limitatore. Affondando l’acceleratore si possono sentire gli pneumatici che cercano grip, lanciandovi all’orizzonte e divorando letteralmente la strada. Dove la BMW M3 CSL vi delizia con la sua progressione e la sua leggerezza, la BMW M2 CS vi sorprende con la sua cattiveria e precisione.



Sigla meritata quella della BMW M2 quindi? Assolutamente si. In un mondo ormai in cui statistiche e numeri la fanno da padrone, e noi appassionati siamo costretti sempre più ad adattarci, a discapito delle pure emozioni, la BMW M2 CS è una vera libidine, un’auto che sa emozionare e probabilmente quella che ci sentiamo di definire “la M perfetta”. Guidarla a fianco della BMW M3 CSL E46 ci ricorda che a Monaco non si sono affatto dimenticati del loro passato, facendoci ben sperare per la futura BMW M2 e lasciandoci sognare che prima o poi, la sigla CS, venga affiancata ancora una volta da quella “L” che ha reso tanto speciale l’antenata E46.

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