BMW M3 E30 Cecotto Limited Edition.

 

La Purezza è nelle Curve.

Paul Rosche fu piuttosto diretto quando gli fu chiesto come avesse svluppato insieme al suo team il primo motore BMW M3: "prendemmo la testa del motore 6 cilindri M635 e tagliammo gli ultimi 2 cilindri, chiudemmo i condotti dell'acqua e la installammo sul blocco in ghisa del Serie 3. Fine.". Era il 1981 e BMW era china sugli studi per produrre in serie una vera berlina sportiva. Per ben 4 anni si progettò la BMW E30 M3, si sviluppò l'assetto, si progettò la scocca la quale rappresentò la sfida più grande per gli ingegneri dell'epoca. Svelata al pubblico al salone di Francoforte nel 1985 e presentata alla stampa nel 1986 presso il circuito del Mugello fece subito scalpore: la BMW E30 M3 era competente in tutto ed entusiasmò i giornalisti.
I piloti ufficiali BMW fecero scorrazzare la stampa internazionale per più giri di prova, dimostrando come la nuova M3 e di come uscisse già di serie con tutto il necessario per entusiasmare chi la guidava: assetto specifico, differenziale autobloccante, parafaghi allargati e una risposta sincera agli input del guidatore. 


Il motore 2.3 litri è la sintesi della sportività della vecchia scuola: potente ma docile sin dai primi regimi, diventa una furia dai 4.000 in poi, regalando un allungo soddisfacente come un aspirato puro.
Guidare una BMW M3 E30 è puro godimento. Èfatta per le curve, per la guida vera e per chi ama le BMW più pure. Non è un mostro di potenza se confrontata con le auto di oggi, ma risulta ancor più equilibrata. In poche parole, la E30 è il punto di incontro fra numerosi aspetti che fanno di un'auto una leggenda. Eccellente nella guida sportiva come nel quotidiano divenne l'auto capace di soddisfare le esigenze di chi non voleva rinunciare a nulla nella propria vita. Sportiva ma non rigida, bassa ma non da spaccare la schiena, spaziosa ma non ingombrante la BMW M3 divenne subito uno dei simboli della passione automobilistica.


Oggi più che mai, la BMW E30 M3 è senza ombra di dubbio la capostipite dell'immagine della sportività che ben si confà a BMW.  L’edizione speciale Cecotto/Ravaglia celebra i due piloti che hanno fatto grande BMW e la M3. Vittoriosi nel DTM come nel Campionato Turismo hanno cementato la leggenda di questa vettura. Johnny Cecotto, già formidabile asso motociclistico con Yamaha e Bimota, legò il suo nome a BMW grazie ai successi ottenuti negli anni 90. 


In particolar modo, la nostra M3 è la 494esima delle sole 505 dell'edizione "Cecotto" prodotte, questa contraddistinta dal colore Argento Nogaro e dalla iconica targhetta di identificazione. 


Basata sulla serie EVO II con il motore da 2.3 litri catalizzato da 215 cavalli, la Cecotto è una delle serie più conosciute della E30. In particolar modo questo esemplare del 1989 appartenente alla collezione privata di Nanni Nember è stata consegnata nuova dalla concessionaria Biauto di Torino. Dopo qualche intervento di “remise en forme” è una vera "capsula del tempo" che riporta indietro ad un'era che non tornerà più. 


La nostalgia però lascia subito spazio all'esaltazione: fra le curve con lei si è in paradiso. Leggera, reattiva, sincera e contraddistinta da quel magico sovrasterzo in uscita, è un piacere per tutti coloro che amano la guida. Non è un missile in accelerazione ma non è questo il punto: qui si trova il punto di bilancio fra numerosi aspetti.
215 cavalli su un'auto leggera sono più che sufficienti: con questi numeri, il pilota è in grado si sfruttare l'auto al 100%. Non ha senso avere più di questi cavalli e più di quest'auto: il piacere di guida passa attraverso il minimalismo e la semplicità

La M3 E30 è un'auto semplicemente perfetta. 


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